TIZIANO SORESINA / Mille giorni e oltre a scrivere di ‘ndrangheta

Giornalista di cronaca nera e giudiziaria, per il quotidiano La Gazzetta di Reggio, si occupa da anni, ormai, di criminalità organizzata e di ‘ndrangheta in particolare. A Soresina non piace, però, essere  definito “giornalista antimafia” perché lui dice che chi fa questo lavoro deve occuparsi anche di ‘ndrangheta.

Ha seguito e raccontato, per la Gazzetta di Reggio, tutto il rito ordinario del maxiprocesso Aemilia. Circa 1000  giorni con oltre 150 udienze, nell’aula bunker del Tribunale di Reggio Emilia e provincia, ci sono voluti per decretare che anche in Emilia era arrivata la ‘ndrangheta. Da quell’esperienza, per la casa editrice Aliberti, nel 2019 ha pubblicato “I Mille giorni di Aemilia”. Soresina, però, la consapevolezza ce l’aveva già prima che scattasse l’operazione Aemilia e secondo lui c’è ancora molto lavoro da fare, non solo sul piano investigativo. Per questo vuol sensibilizzare anche i giovani e tutti i cittadini portando avanti il suo forte impegno e dice, nella postfazione del suo libro, “Nessun giornalista dovrà restare isolato, solo, attorniato da un silenzio che non promette nulla di buono. Perché non è accettabile che più racconti e più diventi bersaglio”.